Con la sentenza 21095 del 4 ottobre 2004, la Suprema Corte a sezioni riunite condanna definitivamente come illegittimo l’anatocismo. Ne consegue che la trimestralizzazione degli interessi, imposta fin dal 1952 dal sistema bancario sui conti affidati, è ritenuta illegittima fin dalla sua prima applicazione
I nostri servizi sull'Anatocismo
Il nostro Studio svolge:
» Ricalcolo degli interessi passivi e della Commissione di Massimo Scoperto, corrisposte in più dall'azienda alle proprie banche, e adeguamento al tasso legale e/o rivalutazione Istat a partire da € 300,00
» Assistenza nella richiesta di rimborso e nella trattativa stragiudiziale con le banche
» Redazione di Perizie da utilizzare in sedi giudiziali o extra-giudiziali
» Calcoli per C.T.U/C.T.P e studi legali
Il nostro software per l'anatocismo
anatocismo è un software professionale concepito dalla collaborazione di esperti Dottori Commercialisti, Avvocati e Consulenti Informatici, che consente il ricalcolo, per ogni rapporto bancario e per ogni trimestre, degli interessi passivi e della Commissione di Massimo Scoperto corrisposte in più dal Cliente, tenendo conto anche dei tassi "soglia" (legge 108/96 contro l'usura) e dell'eventuale applicazione di ulteriori tipologie di tassi diversi da quelli bancari.
Il software, anche se indirizzato a professionisti con incarichi di CTU e CTP, risponde ottimamente anche alle esigenze di Aziende o Società di Consulenza che intendono gestire le trattative di conciliazione con gli Istituti bancari. anatocismo è disponibile nella versione: BASE e nella versione PRO. Quest'ultima richiede l'inserimento di tutti i movimenti della "scheda" di conto corrente, ed è quindi indicata soprattutto in caso di specifici incarichi giudiziari.
Il software proposto dalla Consulting per :
a) Ricalcolare per ogni rapporto e per ogni trimestre gli interessi rettificati;
b) Ricalcolare per ogni rapporto e per ogni trimestre le C.M.S. rettificati:
c) Determinare le differenze di interesi e CMS corrisposti in più per effetto dell’Anatocismo;
d) Adeguare il ricalcolo al tasso legale e/o alla rivalutazione monetaria ISTAT nell’arco del periodo esaminato;
Un valido gruppo di professionisti
La Consulting è una società di consulenza globale alle aziende costituita da professionisti determinati a garantire ai propri clienti servizi reali innovativi e duraturi.
Il pool di consulenti, integrando in maniera sinergica le rispettive esperienze e competenze professionali, è in grado di offrire, in un processo di pianificazione strategica, risultati significativi concordati con il cliente.
VISION
Oggi assistiamo ad una continua, profonda e sempre più rapida evoluzione dello scenario economico, finanziario, tecnologico ed organizzativo in cui le realtà imprenditoriali si trovano ad operare. La nell'ottica di focalizzare le esigenze aziendali fonda le sue capacità su tre valori: l'Etica nei confronti del cliente, la Qualità delle persone e dei servizi e la Creatività come continua ricerca del nuovo valore.
MISSION
Rispondere ad un mercato sempre piu' aperto e competitivo ha imposto alle aziende obiettivi di crescente efficienza, efficacia e attenzione al cliente.
La persegue la missione di soddisfare i bisogni complessi delle piccole e medie aziende con servizi ad elevato valore che rispondano alle più svariate esigenze.
Obiettivo principale di qualsiasi azienda è il soddisfacimento dei bisogni ma affinché tale obiettivo possa essere perseguito nel tempo, è assolutamente indispensabile che la gestione d’impresa sia valutata e costantemente migliorata.
L’economicità della gestione, misurata dal rapporto tra ricavi/costi, viene controllata dall’area “controllo di gestione”.
L’implementazione del controllo di gestione consente di avere tutte le informazioni relative alla gestione economica “costruzione del costo” finale del singolo prodotto (Conti Economici per prodotto/commessa) in modo da poter agevolare il management in fase di analisi della politica dei prezzi, e comunque, consentirà la verifica dei margini per prodotto.
La Globalizzazione dei mercati e i mutamenti strutturali spingono le aziende verso strategie di business incentrate su politiche sempre più orientate al cliente e caratterizzate da un costante monitoraggio della gestione dell’intero sistema aziendale.
Il controllo di gestione può essere definito come il processo con cui la direzione si accerta che la gestione si svolga in condizioni di efficienza e di efficacia in modo da permettere il raggiungimento degli obiettivi prestabiliti.
Destinatari dei Servizi:
- Le Piccole e Medie Imprese (PMI) che in un mercato sempre più competitivo vogliono mantenersi al passo con i tempi attraverso un costante monitoraggio delle variabili critiche di gestione (costi, margini di redditività, clientela, ecc);
- Gli Enti Pubblici che intendono dotarsi di un sistema di controllo di gestione efficace in modo da realizzare gli obiettivi programmati così come previsti dal D. L. 267/2000.
I servizi offerti da Consulting:
- Analisi di Bilancio – check – up aziendali
L’imprenditore dovrebbe considerare l'analisi di bilancio come un “cruscotto” direzionale che è volto ad indicare l'andamento di alcuni aspetti tipici della struttura economica, patrimoniale e finanziaria. L'osservazione periodica tramite l'analisi di bilancio consente di poter intervenire tempestivamente qualora si renda necessaria una “correzione di rotta” anche con l’utilizzo di strumenti informatici professionali pensati, modulati e personalizzati per lo specifico intervento.
L’analisi di bilancio rappresenta lo strumento di partenza per effettuare anche analisi temporali rispetto al passato (analisi storica) e comparazioni spaziali e settoriali rispetto ai concorrenti di riferimento più significativi (analisi di benchmarking)
Programmazione
Programmare l'attività di una azienda significa definire le condizioni e lo scenario in cui la stessa dovrà operare nel breve periodo, stabilire gli obiettivi commerciali, le scelte produttive, e le condizioni economico-finanziarie in cui l'azienda opererà nel breve periodo.
Programmare sta diventando sempre di più un’esigenza necessaria anche per le PMI italiane.
Per le PMI questo significa:
• stabilire quale livello di fatturato si potrà o dovrà raggiungere;
• decidere se e quando effettuare nuovi investimenti produttivi;
• verificare se saranno necessari nuovi finanziamenti ed in quali tempi;
• stabilire quale politica degli approvvigionamenti sarà conveniente seguire;
• decidere se adeguare la struttura commerciale e amministrativa alle nuove esigenze;
• stabilire se procedere all'assunzione di nuova forza-lavoro ed in quale momento;
• Pianificazione e predisposizione di Business Plan
La tecnica previsionale del budget annuale consente di ottenere i migliori risultati quando essa viene inserita in un contesto di pianificazione strategica di medio periodo. Con questa tecnica sarà possibile, anche attraverso l’utilizzo di software professionali personalizzabili, definire l'evoluzione della situazione economico, patrimoniale e finanziaria dell'azienda nell'arco di un periodo di 3-5 anni.
Nel futuro, la pianificazione strategica diventerà uno strumento sempre più importante per disegnare il posizionamento dell’azienda nelle nuove “arene competitive”.
• Contabilità Analitica
L’economicità della gestione, misurata dal rapporto tra ricavi/costi, viene controllata dall’area “controllo di gestione”.
L’implementazione della contabilità industriale consente di avere tutte le informazioni relative alla gestione economica “costruzione del costo” finale del singolo prodotto (Conti Economici per prodotto/commessa) in modo da poter agevolare il management in fase di analisi della politica dei prezzi, e comunque, consentirà la verifica dei margini per prodotto.
consulting S.r.l. offre servizi personalizzati di implementazione di sistemi di Contabilità Industriale.
• Check–up bancario e ottimizzazione del rapporto Banca-Impresa
Le PMI per poter gestire al meglio il rapporto con gli Istituti di credito devono conoscere dettagliatamente e costantemente i tassi e gli oneri praticati dalle banche con cui lavorano.
La comparazione delle condizioni aiuta a prendere consapevolezza dei propri diritti e a non subire le imposizioni che spesso sono imposte unilateralmente dalle banche favorendo in tal modo più equilibrate e fruttuose trattative con gli Istituti di credito.
In quest’ottica i servizi offerti dalla Consulting alle aziende attraverso l’utilizzo di qualificati software professionali permettono di dotare l’imprenditore di strumenti tecnici indispensabili per negoziazioni di successo con la banca.
I Servizi offerti dalla kipling s.a.s. riguardano:
- L’analisi e la verifica delle condizioni praticate (oneri e valute)
- La determinazione del costo effettivo del denaro (costi finanziari e costi dei servizi)
- Il calcolo del Tasso Effettivo Globale (TEG) ai sensi della L.108/1996 “Legge antiusura”
- La predisposizione di griglie di comparazione tra le banche per tassi, condizioni e spese.
- Il ricalcolo degli interessi con eliminazione dell’effetto della capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi, c.d. anatocismo
Il Software sviluppato della Kipling
TEG
Software professionale che consente di tenere sotto controllo i tassi effettivi praticati dalle banche, in relazione sia ai rapporti di conto corrente che alle operazioni di anticipo e di smobilizzo (s.b.f. e sconti). Per ogni rapporto intrattenuto con la banca, il programma calcola trimestralmente il Tasso Annuale Effettivo Globale (T.a.e.g.) e il T.e.g., tenendo conto anche dell'incidenza dell''effetto valuta e di tutte quelle spese ed oneri aggiuntivi, che spesso "mascherano" il tasso effettivo praticato al cliente.
ANALISI TEG - ANATOCISMO
Software professionale che non solo quantifica gli interessi passivi illegittimamente richiesti dagli istituti bancari per effetto della capitalizzazione trimestrale, ma sviluppa anche in automatico la relazione e quant'altro per avviare la pratica di rimborso.
Rappresenta, pertanto, un importantissimo strumento sia per le aziende che desiderano gestirsi autonomamente la pratica, sia per i consulenti e i periti che ottengono incarichi in tal senso.
EASY CHECK
Collana di software che consentono di:
EASY LEASING: foglio di lavoro per calcolare e confrontare i tassi effettivi (T.a.e.g.) relativi a più proposte di leasing; controllare il tasso nominale (T.a.n.) indicato dalla società proponente; determinare il canone periodico e sviluppare un dettagliato piano di ammortamento. Adatto anche per il calcolo dei leasing immobiliari.
EASY MUTUI: foglio di lavoro per calcolare e confrontare i tassi effettivi (T.a.e.g.) relativi a più proposte di mutui; controllare il tasso nominale (T.a.n.) indicato dalla banca proponente; determinare la rata periodica e sviluppare un dettagliato piano di ammortamento.
EASY IMPIANTI&MACCHINARI: foglio di lavoro per valutare la convenienza di un investimento in impianti e macchinari. Easy Impianti & Macchinari è adatto nel caso in cui vengano esaminati gli effetti (soprattutto economici) dell’investimento, separandoli dal contesto aziendale complessivo. Se, invece, si desidera valutare l’impatto economico e finanziario dell’investimento sull’economia generale dell’impresa, allora è opportuno sviluppare un completo business plan utilizzando il software professionale Top Value.
WINGREEN
Software a supporto di coloro a cui compete la gestione ed il controllo degli Aspetti Ambientali Applicabili all'azienda (A.A.A.).
Il programma non si limita a costruire le "schede" sugli AAA e a gestirne le revisioni, ma: permette la determinazione dei loro indici di importanza/gravità; attraverso apposite Carte di Controllo permette il costante monitoraggio dei consumi e/o delle misurazioni legati agli aspetti ambientali applicabili; graficizza i risultati; è di aiuto nella gestione degli archivi (anche previsti dalla ISO14001), quali elenco leggi, controlli ambientali e relative scadenze ecc..
Il programma, pertanto, non è solo utile ad aziende certificate ISO14001, EMAS… ma è anche un importante strumento per tutte quelle aziende o consulenti che, in qualche modo, hanno a che fare con l'ambiente o effettuino attività di monitoraggio ambientale.
Nel corso del 2005 il software verrà adeguato sulla base delle nuove guide operative di prossima emanazione.
CLIP
CLIP è uno strumento software di Office Automation per la gestione dei rapporti con i clienti, da parte di Aziende e di Studi professionali. In particolare consente di gestire:
- Fatturazione: procedura di fatturazione altamente automatizzata, utilizzando formati liberamente definiti dall'utente. Prevede anche la trasmissione della fattura per e-mail, in formato PDF;
- Rapportini: consente la gestione dei rapportini relativi alle singole attività giornaliere svolte da ciascun addetto, imputandole direttamente ai vari clienti/progetti, e consentendo la successiva fatturazione.
CLIP contiene gli archivi dei codice ABI e CAB, dei Comuni d'Italia, dei CAP e dei prefissi telefonici ed effettua verifiche su Codici Fiscali, Partite IVA e perfino sui nuovi codici bancari BBAN e IBAN.
Per l’anatocismo è tempo di recupero!
La Corte di Cassazione a sezioni riunite è tornata a trattare l’argomento degli interessi anatocistici praticati dalla banca con la sentenza n. 21095 del 04 novembre 2004, in base alla quale, per l’inesistenza dell’“uso normativo” concernente la capitalizzazione trimestrale degli interessi, ogni clausola è nulla con effetto retroattivo.
Gli interessi anatocistici sono definibili come gli interessi sugli interessi già maturati. Il fenomeno dell’anatocismo si verifica a causa della capitalizzazione composta che genera l’assimilazione degli interessi maturati alle somme costituite in capitale, ne segue che tali somme producono, a loro volta, ulteriori interessi.
La disciplina di riferimento è individuata dall'art. 1283 c.c. il quale stabilisce che in mancanza di usi contrari, ed in presenza di un debito di valuta e non di valore - gli interessi scaduti possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziaria o per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza, e sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per sei mesi.
Da sempre nel settore bancario tale disciplina generale del codice civile è stata oggetto di deroghe. Gli “usi bancari” infatti prevedevano che sugli interessi debitori, fossero applicati interessi composti al termine di ogni trimestre (con periodicità inferiore a quella semestrale prevista dall’ art. 1283 c.c.).
A partire dal 1981, la giurisprudenza con indirizzo costante riteneva che nei rapporti tra banca e clienti esistessero degli “usi normativi” tali da consentire alle prime di pretendere interessi anatocistici.
Con tre ravvicinate sentenze emesse nel corso del 1999, la Corte di Cassazione ha rovesciato il proprio tradizionale orientamento, affermando che le previsioni contenute nei contratti di conto corrente bancario aventi ad oggetto la capitalizzazione trimestrale degli interessi dovuti dal cliente, debbano considerarsi nulle per contrarietà all’art, 1283 c.c. Infatti, la prassi della capitalizzazione trimestrale degli interessi non sarebbe autorizzata da alcun “uso normativo” preesistente al Codice Civile del 1942, ma da un mero “uso negoziale” privo di alcuna forza di legge.
Questo nuovo orientamento, a causa delle conseguenze economiche che si sarebbero riversate sugli istituti di credito, ha spinto il legislatore ad intervenire con il c.d. “Decreto Salvabanche” n. 342/99 il quale prevedeva che le clausole nelle quali erano previsti interessi anatocistici, erano valide ed efficaci fino al 9 febbraio 2000 .
La Corte Costituzionale con sentenza n. 425/2000 è intervenuta dichiarando l’illegittimità costituzionale della previsione contenuta nel “Decreto Salvabanche”, per eccesso di delega.
Tale intervento ha dato luogo a innumerevoli contenziosi, aventi ad oggetto le pattuizioni anatocistiche contenute nei contratti bancari stipulati prima della delibera del CIRC del 22 aprile 2000 in base alla quale nei conti correnti gli interessi sia passivi che attivi sono dovuti con la stessa periodicità.
Alla luce di tali considerazioni molti consumatori hanno citato in giudizio gli istituti di credito chiedendo la ripetizione degli interessi composti trimestrali addebitati in più. E veniamo ai nostri giorni… la pronuncia del 4 novembre 2004 ha ripercussioni importanti in capo ai correntisti, clienti delle banche nei quali si è riaccesa la speranza di un effettivo rimborso, ma si presenta altresì come una minaccia per gli istituti di credito uniti alla voce del presidente dell’ABI che ha annunciato il ricorso alla Corte di giustizia europea…
Correte a recuperare i Vostri interessi ingiustamente pagati! Rivolgetevi a uno Studio di Professionisti come la Kipling
Richiesta di rimborso, domande e risposte
1) Quali conti sono interessati? Sono coinvolti tutti i conti che abbiano presentato saldi passivi per qualsiasi motivo, ma la richiesta si ferma a Luglio 2000 (affidati o in rosso senza affidamento). Non sono inoltre interessati né mutui, né prestiti.
2) Se il conto è stato chiuso? Non si ha diritto al rimborso se il conto è stato chiuso da 10 anni.
3) Che cosa si deve fare? Si può chiedere il rimborso alla banca inviando una lettera.
4) Se la banca non risponde? Se non risponde o non rimborsa si può citarla in giudizio.
5) Da quando può essere richiesto il rimborso? Il ricalcolo può essere preteso a partire dal 1952, purché si abbia documentazione bancaria originale probante (gli estratti conto).
6) Se non si ha documentazione? Si può richiederla alla banca tenendo presente che la banca potrà chiedere elevate commissioni per il servizio. Occorre informarsi e valutare i costi. Chiedere estratti conto di più anni comporta una spesa di cui essere consapevoli. La banca è tenuta a conservare per 10 anni la documentazione. Pertanto, la nostra richiesta non può che interessare gli ultimi 10 anni.
7) Come calcolare l’entità del rimborso? Per avere indicazioni o chiedere una perizia è possibile rivolgersi a uno studio di professionisti come la , portando/faxando le copie della pagina finale di ogni trimestre.
8) Se lo sportello è ora di altra banca? Si farà richiesta alla banca che ha applicato l’anatocismo.
9) Se sono stati aperti più conti con la stessa banca? E’ opportuno inviare tante richieste di rimborso per quanti sono stati i conti coinvolti.
Servizi reali al passo con i tempi
Finanziamenti
In scenari economici sempre più vasti e complicati, la competitività dell’impresa è legata alla sua capacità innovativa e alla possibilità di effettuare nuovi e cospicui investimenti.
La programmazione finanziaria consente una più efficiente gestione delle risorse finanziarie, attraverso una costante analisi dei fabbisogni aziendali accompagnata da un attento studio qualitativo delle fonti necessarie a soddisfarli.
Consulting srl offre una vasta gamma di servizi nell'ambito della finanza aziendale innovativa e agevolata:
• Pianificazione finanziaria attraverso studi di fattibilità economico- patrimoniale di piani di investimento attraverso la verifica della compatibilità finanziaria dell'investimento con la struttura aziendale;
• Individuazione delle forme di investimento più adatte, attraverso la scelta più conveniente tra più soluzioni alternative;
• Richiesta di agevolazioni finanziarie concesse dalle principali leggi agevolative (comunitarie, nazionali e regionali) succedutesi nel tempo. • Check-up aziendale e sviluppo di business plans;
• Valutazioni d’azienda con metodi tradizionali (patrimoniali, reddituali, misti), con il metodo del DCF (discount cash flow), con il metodo dell’E.V.A. • Budget di cassa e gestione della tesoreria (cash management).
Formazione
In un mondo dove le tecnologie avanzate si inseriscono sempre di più nei processi aziendali, il fattore produttivo strategico è rappresentato dalla CONOSCENZA.
Le imprese che vogliono prosperare nella nuova era devono saper attirare, mantenere e sviluppare i detentori di specifiche competenze. In questa logica la formazione gioca un ruolo fondamentale capace di promuovere il processo di cambiamento continuo in grado di incidere sulla cultura aziendale.
La Consulting realizza e personalizza interventi formativi che scaturiscono da un'esperienza profonda e reale maturata in molti anni di attività dei consulenti - formatori.
La Consulting opera, direttamente e/o in collaborazione con altre organizzazioni formative specializzate.
Le aree di intervento sono:
1. Area delle risorse umane
• Motivazione del personale
• Tecniche di comunicazione
• Cultura organizzativa: miglioramento dei processi organizzativi
• Total Quality management (TQM)
• Le successioni nelle imprese familiari: passaggi generazionali
Qualità
Il mantenimento della competitività aziendale in mercati sempre più aperti e globali impone alle aziende lo sviluppo di un sistema di qualità. Migliorare la qualità delle proprie attività vuol dire adattare ed ottimizzare il processo aziendale dal punto di vista dell’efficacia e dell’efficienza operativa come obiettivo interno e soprattutto nell'ottica della soddisfazione del cliente.
La Consulting è un network di professionisti in grado di offrire servizi personalizzati che partendo dal miglioramento dei processi organizzativi si spingono fino alla certificazione di qualità secondo le normative ISO 9000/2000 (VISION).
La missione perseguita da CONSULTING è quella di sostenere, promuovere, progettare e implementare servizi aziendali e sistemi di qualità dei processi organizzativi.
Ci rivolgiamo:
• Alle piccole e medie aziende, che attraverso la certificazione di qualità troveranno utili strumenti per assicurare il loro sviluppo e raggiungere obiettivi quali l’ottimizzazione del sistema organizzativo, la soddisfazione e la piena motivazione del personale, il miglioramento dell’immagine dell’impresa sul mercato (branding);
• Agli studi professionali, che troveranno idee e strumenti concreti, per ampliare il loro campo di azione, e ridurre tempi e costi di gestione dei loro servizi senza peraltro arrivare necessariamente alla certificazione di qualità;
I servizi offerti da Consulting riguardano:
• La progettazione di sistemi di qualità e nel loro perfezionamento continuo;
• L’attivazione delle idee guida programmate;
• L’assistenza durante e dopo l’iter certificativo;
• Formazione continua per il coinvolgimento del personale;
Risorse Umane
Il capitale umano costituisce il vero fattore distintivo della moderna azienda.
I continui cambiamenti dello scenario economico impongono alle imprese di sviluppare una serie di conoscenze, competenze e capacità per realizzare un'attenta gestione delle risorse umane le quali costituiscono ormai la variabile competitiva di maggior valore.
Consapevoli di ciò, i consulenti della si prefiggono l'obiettivo di affiancare il personale per aiutarlo ad esprimere tutto il suo potenziale, sia singolarmente che in team, avvalendosi di tecniche e strumenti di comunicazione altamente innovativi ed in linea con le metodologie organizzative più avanzate.
Ecco quali sono le principali aree di intervento e gli strumenti proposti per raggiungere tali obiettivi:
Analisi del clima aziendale
Analizzare il clima aziendale significa capire quanto l'organizzazione soddisfi i bisogni, le finalità e le aspettative dei suoi componenti. offre tale servizio valutando:
La motivazione dei dipendenti
Il loro livello di coinvolgimento e di soddisfazione
L'adeguatezza degli strumenti di comunicazione interna
Il potenziale innovativo e creativo di ciascuno
Per ottenere queste informazioni si avvale di:
Predisposizione, distribuzione e analisi di questionari ad hoc
Incontri con il personale e colloqui individuali e di gruppo
Selezione e valutazione del personale
Avere persone giuste al posto giusto vuol dire individuare con accuratezza coloro che hanno le attitudini e le motivazioni necessarie, oltre che alle competenze adeguate per uno specifico lavoro. fornisce un'analisi avanzata sul potenziale, le attitudini e la performance, quale sostegno nelle assunzioni, nelle riorganizzazioni e nel miglioramento delle risorse umane.
I professionisti , mettono a disposizione tutta la loro esperienza e competenza provvedendo alla progettazione e realizzazione dell'intero processo di ricerca, selezione e monitoraggio continuo del personale mediante:
Analisi dei fabbisogni
Scelta del canale di reclutamento
Strutturazione dei colloqui di selezione
Analisi delle competenze e percorsi di carriera
Comunicazione interpersonale e aziendale
Comunicare e comprendere gli altri, ma anche organizzare e delegare; questi sono i punti critici dei rapporti interpersonali nel sistema azienda.
affianca le imprese nel difficile compito di organizzare un sistema di comunicazione interna diretto e coerente con la propria mission oltre che nel monitoraggio dei progressi di ognuno attraverso incontri specifici e la somministrazione di test di valutazione.
Gestione delle risorse umane
La richiesta di analisi e valutazione delle risorse umane ha assunto nel tempo contenuti sempre più articolati e complessi, discostandosi dalla logica tradizionale del puro incremento della "produttività ". Quel che conta oggi non e' lavorare di più, ma lavorare meglio!
La affianca l'azienda nella gestione delle risorse umane mediante:
costituzione, composizione ed organizzazione di gruppi di miglioramento
formazione all'utilizzo di tecniche di problem solving
supervisione alle attività dei gruppi di miglioramento
confronto continuo e report con l'azienda cliente
Il software distribuito dalla
TOP VALUE - Basilea 2
Completo ed innovativo software di Finanza Aziendale e Controllo di gestione. Il programma è costituito da vari Moduli, acquistabili anche separatamente, che sviluppano ed integrano metodologie di: a) Pianificazione Aziendale (Budget e Business Planning); b) Reporting direzionale; c) Analisi economica e finanziaria (Analisi di bilancio, Check-up aziendale, sistema di auto-diagnosi per BASILEA 2, Analisi Finanziaria, Analisi degli investimenti, Cruscotti direzionali); d) Valutazione aziendale. I Moduli sono tra loro collegati da procedure che ne consentono la condivisione dei dati. Top Value è collegabile con la contabilità dell'utente.
DB-DIRECT BUSINESS
Efficace strumento per implementare il sistema di contabilità analitica e direzionale in maniera semplice e immediata. Il software, modulare e integrato, consente:
- la determinazione del Costo pieno (full cost) del prodotto /servizio /commessa, distinto per ogni fase di lavorazione (centro di costo);
- il calcolo del Margine lordo e netto di ciascun prodotto /servizio /commessa, o di loro raggruppamenti scelti dall'utente.
Tutti i dati contabili necessari, vengono importati dalla contabilità dell'utente.
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» anatocismo - Inviato il 23/12/2004 da riccardo59
» perizia anatocismo e usura - Inviato il 20/12/2004 da doc
» Re: perizia anatocismo e usura - Inviato il 20/12/2004 da doc
» Re: Truffa Legalizzata - Inviato il 15/12/2004 da bonetti
» Re: Revoca linea di credito. - Inviato il 14/12/2004 da tritio
» Re: anatocismo conto passivo mps - Inviato il 14/12/2004 da vvvmarco
» Anatocismo.. che brutta parola. - Inviato il 14/12/2004 da bonetti
» Re: Anatocismo.. che brutta parola. - Inviato il 14/12/2004 da andrealucchesi
» ANATOCISMO - Inviato il 10/12/2004 da ZATOPI
» Re: anatocismo conto passivo mps - Inviato il 07/12/2004 da MassimoV
» Re: anatocismo conto passivo mps - Inviato il 07/12/2004 da rivoluzionario
» Re: anatocismo conto passivo mps - Inviato il 06/12/2004 da rivoluzionario
» anatocismo conto passivo mps - Inviato il 01/12/2004 da Peppenapoli2004
» Re: anatocismo conto passivo mps - Inviato il 01/12/2004 da Peppenapoli2004
» Re: anatocismo conto passivo mps - Inviato il 01/12/2004 da rivoluzionario
» Re: Banche e Politica e Anatocismo - Inviato il 30/11/2004 da perrod
» Re: qualche quesito - Inviato il 29/11/2004 da tondi
» Re: Banche e Politica e Anatocismo - Inviato il 29/11/2004 da tritio
» Re: anatocismo su capitalizzazione mensile - Inviato il 28/11/2004 da skycalls
» Re: qualche quesito - Inviato il 28/11/2004 da Alex74
» Re: Banche e Politica e Anatocismo - Inviato il 27/11/2004 da perrod
» Re: Banche e Politica e Anatocismo - Inviato il 25/11/2004 da umberto
» Re: Banche e Politica e Anatocismo - Inviato il 25/11/2004 da tondi
» Re: BANCHE: si entra CLIENTI e si esce NEMICI. - Inviato il 24/11/2004 da MontePS
» Banche e Politica e Anatocismo - Inviato il 23/11/2004 da perrod
» Re: anatocismo - Inviato il 22/11/2004 da andrealucchesi
» Re: anatocismo - Inviato il 20/11/2004 da andrealucchesi
» Re: anatocismo - Inviato il 20/11/2004 da Alex74
» Re: ANATOCISMO - Inviato il 20/11/2004 da rivoluzionario
» anatocismo - Inviato il 18/11/2004 da margie
» Re: anatocismo - Inviato il 18/11/2004 da samade
» Re: anatocismo - Inviato il 18/11/2004 da andrealucchesi
» Re: anatocismo - Inviato il 18/11/2004 da samade
» Re: anatocismo - Inviato il 18/11/2004 da prm.com
» anatocismo su capitalizzazione mensile - Inviato il 17/11/2004 da patram
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Roma: la Cassazione dà ragione ai consumatori sugli interessi bancari Le banche italiane dovranno restituire probabilmente tra i 20 e i 30 miliardi di euro ai correntisti per aver praticato l' anatocismo (vietato dal codice civile e rinviata agli usi),
ovvero la capitalizzazione trimestrale degli interessi sui prestiti annualizzando quella sui depositi, di fatto creando la figura del contraente debole e perciò lucrando ingiustamente.
Lo dice la sentenza (la n. 21095 del 4 novembre) delle sezioni unite della Corte di Cassazione.
Sia cinque anni fa, sia ora, queste decisioni della Corte di Cassazione hanno suscitato enorme scalpore.
Quando invece sanno molto bene, perchè è un fatto storico e documentato, che la prima causa pilota che è riuscita a sfondare il muro che la Corte Suprema aveva interposto per più di quarant’anni
tra banche e correntisti. Ritorniamo sull’ anatocismo bancario per chiarire alcuni dubbi che abbiamo riscontrato sussistere tra operatori
e addetti ai lavori.
Premettendo che il termine di prescrizione per richiedere eventuali somme pagate in più è quello ordinario di 10 anni, la domanda che dobbiamo porci è da quando
partono questi 10 anni, in modo da risalire al momento iniziale del periodo che stiamo cercando.
Inoltre, per effetto di questa interpretazione giurisprudenziale potrebbe verificarsi la fattispecie,
che per i conti correnti ancora in essere, non avendo essi un termine di decorrenza della prescrizione,
si potrebbe richiedere il rimborso degli interessi pagati in più per effetto dell’ anatocismo addirittura dalla loro
costituzione. Per esempio un conto corrente aperto nel 1974 ed ancora
in essere presso l’Istituto di credito, darebbe diritto a richiedere il rimborso degli interessi anatocistici per
tutto il periodo.
Ricordiamo che abbiamo dedicato all’argomento un’ampia panoramica in un altro intervento pubblicato alla pagina http://anatocismo.capitalizzazione.it ,
Affrontiamo ora con ordine alcune questioni non chiare riguardanti l’ anatocismo bancario che stanno creando confusione a coloro che devono confrontarsi con queste problematiche.
Cos’è l’ anatocismo bancario
Più complicata è la determinazione del momento iniziale da prendere in considerazione
Tuttavia e' facile dimostrare come questa seconda interpretazione dei giudici italiani sia nella pratica
facilmente riconducibile alla prima, cioè a quella che vuole la prescrizione decennale a decorrere dalla data di presentazione
della domanda di rimborso, la quale tesi ci sembra dunque la soluzione percorribile.
Il motivo di questa conclusione è indiscutibile, checché ne dica parte della giurisprudenza e
anche della dottrina: ad una domanda di rimborso che richiedesse la restituzione di interessi su
interessi per un periodo superiore ai 10 anni antecedenti la data odierna, le Banche risponderebbero semplicemente che,
non avendo più a disposizione la documentazione relativa al periodo eccedente i 10 anni passati, non sarebbero in
grado di fornire alcun dato, né di effettuare nessun tipo di conteggio. Infatti, le Banche, come tutte le altre Aziende,
sono tenute a conservare tutta la documentazione delle operazioni effettuate soltanto per 10 anni, avendo poi la facoltà di stracciare tutto questo materiale di archivio. Ovviamente cio' fa comodo alle banche poiche' rilevando l' anatocismo di dieci anni, su importi gradi comporta ottimi risultati.
Ovviamente se potessimo analizzare conti correnti di durata superiore ai dieci anni gli importi di interessi derivanti dall' anatocismo sarebbero molto piu' superiori.
L’ anatocismo esprime un metodo di calcolo degli interessi per il quale gli interessi maturati secondo una certa periodicità,
sono essi stessi produttivi di altri interessi,
cioè sono sommati all' effettivo credito utilizzato dal correntista in modo tale da contribuire a maturare altri interessi nei periodi successivi. Questo metodo di calcolo favorisce l'istituto di credito andando a nuocere il correntista.
quindi, con l’anatocismo aumentano gli interessi da corrispondere alle banche
Questo fenomeno dell’ anatocismo e' proprio quello che accade alla liquidazione degli interessi sui conti correnti bancari.
Infatti, quasi tutte le Banche liquidavano gli interessi a debito del correntista con frequenza trimestrale,
mentre liquidavano gli interessi a credito dello stesso solo con cadenza annuale.
Ciò provocava un disallineamento nella maturazione degli interessi ed il conseguente fenomeno dell’ anatocismo,
perché venivano calcolati interessi su interessi.
La storia dell’ anatocismo bancario
Il divieto dell’ anatocismo è sempre esistito nel nostro ordinamento giuridico con l’art. 1283
del Codice Civile. Tuttavia le Banche agivano legittimamente quando applicavano la loro metodologia di calcolo
degli interessi sui conti correnti, perché tale pratica era stata permessa
dalla giurisprudenza, almeno fino al momento in cui ha preso il via tutto il processo di revisione interpretativa
delle norme riguardanti l’anatocismo. Processo di revisione culminato con la definitiva
sentenza del 4 novembre 2004, n. 21095, delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione,
nella quale in sostanza si afferma l' illegalita' anatocismo.
Prima di questa famosa sentenza c’era stato comunque l’art. 25 del Decreto Legislativo n. 342/1999, comma 2, che,
introducendo un nuovo comma all’art. 120 del D. Lgs. n. 385/1993 del testo unico bancario, ha previsto la possibilità di
stabilire, tramite un’apposita delibera del Comitato Interministeriale per il Credito e Risparmio,
le modalità ed i criteri di produzione degli interessi sugli interessi,
maturati nell’esercizio dell’attività bancaria, purché fosse rispettata la stessa periodicità sia nel conteggio sui
saldi passivi, sia su quelli attivi.
I conti attivi non sono interessati, mentre si applica a tutti i conti che abbiano presentato saldi passivi per qualsivoglia motivo . Il rimborso può essere preteso a partire dal 1952,
comunque da quando il conto è andata in rosso.
E’ anche possibile richiedere copia degli estratti conto, la banca deve conservarli per almeno 10 anni, ma dietro pagamento
di un corrispettivo.
Come calcolare esattamente l’entità del rimborso ?
Si può richiedere il modello di rimborso alla banca inviando una e-mail all'indirizzo info@kipling90.com
Quali conti sono interessati e per quale periodo? Se il conto è stato estinto ?
La sentenza riguarda tutti i clienti bancari che hanno pagato interessi alla banca quando il proprio conto è andato in rosso.
Tali interessi erano calcolati ogni tre mesi, mentre quelli a favore dei risparmiatori erano calcolati una volta l'anno.
A fronte di un esito negativo di questa richiesta si farà ricorso ai collegi legali dell'associazione e procedere attraverso il Giudice di Pace se la richiesta non supera i 2.500 euro, al Tribunale se è superiore.
In sostanza, la volontà legislativa, trasfusa nel TUB, è nel senso della non illegittimità del comportamento delle
Banche qualora queste provvedano a liquidare periodicamente non solo gli interessi maturati a loro favore, ma anche
quelli a credito del correntista.
Di conseguenza qualsiasi ricalcolo degli interessi sugli interessi deve fermarsi agli interessi liquidati,
in quanto questi sono da considerarsi gli ultimi interessi anatocistici prodotti dal sistema bancario italiano.
E' opportuno per cifre di grande rilevanza il ricorso una Consulenza tecnico contabile di parte per effettuare il calcolo delle somme richieste, realizzata da un esperto di fiducia sulla base di tutti gli estratti conto bancari.
La metodologia di calcolo degli interessi bancari è stato poi apposto dalla sentenza del Cicr , che ha definitivamente
fissato il momento di decorrenza dell’obbligo, a carico delle Banche, di riconoscere ai correntisti pari periodicità nella liquidazione degli interessi. Questo momento è venuto quindi a coincidere con la liquidazione e vedremo quanto questa data sia di grandissima rilevanza ai fini del ricalcolo degli interessi anatocistici.
Occupiamoci ora degli aspetti pratici che deve affrontare chi è costretto a quantificare l’importo degli interessi
anatocistici, allo scopo valutare la convenienza o meno di un’eventuale richiesta di rimborso delle somme corrisposte.
Sara' fondamentale la determinazione del momento iniziale e finale del periodo incriminato
per il quale vanno fatti i calcoli. Il momento finale è necessariamente quello sopra indicato della liquidazione.
Il giudice potrà far eseguire una consulenza tecnico contabile d'ufficio al fine di comparare i calcoli del ctp della banca e quelli del ctp della parte.
Quindi, tranne il caso puramente ipotetico del correntista che abbia conservato con cura per l’intero periodo tutti
gli estratti conto ed i conti scalari (questi ultimi sono i documenti da cui risultano tassi e condizioni), le analisi potranno essere effettuate du dieci anni.
Per concludere il discorso affrontiamo la questione della Commissione di Massimo Scoperto ,
che è quella spesa che gli Istituti di credito fanno pagare una sola volta sul periodo della capitalizzazioe considerando il massimo importo di scoperto.
Su questo aspetto c’è da dire che nessuna norma si è finora interessata della questione, avendo la legislazione
sull' anatocismo sempre riguardato l’illegittimità dei soli interessi e non delle spese.
È anche vero che capitalizzando gli interessi, si modifica anche la commissione di massimo scoperto.
Per informazioni inviate una e-mail all'indirizzo info@kipling90.com
Con la sentenza n° 21095 del 4 ottobre 2004, la Suprema Corte a sezioni riunite condanna definitivamente come illegittimo l’ anatocismo
(come anche sentenza Corte Costituzionale n. 425/2000 in data 17.10.2000 con la quale è stata dichiara l’illegittimità
dell’art. 25 comma 3 del Dlgs 342/99, nonché Corte di cassazione sentenze n. 2374/99, n. 3096/99, n. 12507/99).
Conseguentemente la trimestralizzazione degli interessi bancari è illegittima fin dalla sua prima applicazione.
Per poter ovviare occorre inviare una lettera raccomandata alla propria banca con la richiesta di rimborso delle somme
indebitamente percepite e relative alla citata ricapitalizzazione trimestrale degli interessi.
Qui sussistono due atteggiamenti giurisprudenziali decisamente diversi.
Da una parte, alcune sentenze sottolineano la rilevanza giuridica dei singoli atti di addebito periodico degli
interessi e quindi la prescrizione decennale riguarderà i 10 anni antecedenti la data di presentazione della domanda
giudiziale di rimborso degli interessi anatocistici.
Ciò comporta, per esempio, che una domanda giudiziale di rimborso presentata nel 2005 dovrà riguardare solo i
10 anni antecedenti e pertanto non potrà andare oltre il 1995.
Siccome il momento finale del nostro nuovo calcolo degli interessi è stato sopra identificato con marzo 2000,
sarà possibile contestare gli interessi maturati sul conto corrente solo per il periodo che va dal 1995 al 2000 (marzo).
Da un’altra parte, alcune sentenze dei Tribunali italiani evidenziano invece il carattere unitario del conto corrente,
e non i singoli movimenti di addebito degli interessi. Questo atteggiamento ha effetti più radicali perché porta ad
identificare la data da cui parte la prescrizione decennale con l’estinzione del conto corrente
(quindi la data iniziale del periodo sarebbe quella calcolata andando 10 anni indietro rispetto al giorno d’estinzione
del rapporto). Per esempio un conto corrente chiuso in febbraio 2003 avrebbe un periodo incriminato che andrebbe da
febbraio 1993 a (sempre) marzo 2000.
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